LA CENTRALE DI STERILIZZAZIONE

.full-width-5a15d635b8db8 { min-height:0px; padding:600px 0 60px; margin-bottom:0px; } #background-layer--5a15d635b8db8 { background-image:url(http://www.mauriziomarsico.it/wp-content/uploads/2014/09/571.jpg); background-position:center center; background-repeat:no-repeat; ; }

Rappresenta il nucleo centrale dello studio intorno al quale tutti gli altri ambienti tecnici sono stati realizzati. È collegata alla sala operatoria mediante sali-scendi passa ferri ed è ugualmente adiacente alle altre postazioni al fine di consentire un’integrazione ergonomica e razionale dei percorsi di lavoro degli strumenti. Dalle unità operative gli strumenti giungono nella centrale di sterilizzazione dove vengono inseriti in un dispositivo Multisteril, nel quale si succedono quattro fasi automaticamente: lavaggio, decontaminazione meccanica ad ultrasuoni, poi chimica enzimatica, infine asciugatura. A questo punto gli strumenti vengono inseriti e sigillati in buste sterili monouso e altri a comporre tray completi e sottoposti poi a processo di sterilizzazione in autoclave, quindi stoccati pronti per l’uso. Una metodologia questa, che ci consente di andare anche oltre le norme vigenti in materia, attraverso l’introduzione dei più moderni dispositivi di trattamento della strumentazione insieme ad ulteriori sistemi di controllo dei processi eseguiti secondo il principio della “fattibilità tecnologica” che esige che le misure di sicurezza adottate siano aggiornate allo stato della scienza e della tecnica più evolute. La standardizzazione dei processi tutela operatori e pazienti dal rischio delle infezioni crociate (rischio biologico).